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©Massimiliano Morosinotto/Unsplash

Collaborazione ad ampio raggio nei prossimi tre anni tra la Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Città di Torino per la realizzazione di progetti contro il cambiamento climatico. È questa la finalità dell’Accordo quadro stipulato oggi tra la banca dell’Unione europea e il capoluogo piemontese, accordo che segna l’avvio di una fase operativa basata su possibili operazioni di finanziamento degli investimenti, assistenza tecnica degli stessi, e cooperazione per un miglior uso dei fondi strutturali della UE. Si tratta del primo accordo sul clima della BEI con una città italiana ed il secondo a livello europeo. La BEI è impegnata ad allineare tutte le attività di finanziamento agli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima.

Nel dettaglio, i settori strategici di lavoro congiunto si baseranno su quattro filoni principali:

  • infrastrutture verdi;
  • efficientamento energetico di edifici pubblici;
  • riqualificazione di spazi urbani e del tessuto urbano in ottica di adattamento ai cambiamenti climatici;
  • implementazione di strumenti finanziari supportati da risorse dei Fondi strutturali e di investimento europei (SIE) nei settori prioritari per lo sviluppo delle politiche di coesione, sia con riferimento alla fase di chiusura della presente programmazione 2014-2020, sia in preparazione della prossima fase di programmazione 2021-2027.

Una collaborazione ampia, quindi, che presenta un duplice livello di operatività, una volta individuati congiuntamente e valutati positivamente i progetti. Primo livello: la BEI opera come istituzione finanziatrice, con tutti i vantaggi in termini di durata e costi (bassi tassi di interesse) delle risorse che mette a disposizione dei beneficiari dei prestiti. Secondo livello: in un’ottica di complementarietà con i fondi strutturali europei, la BEI svolgerà un ruolo di consulenza tecnica e finanziaria per i progetti promossi dalla Città di Torino, anche attraverso l’implementazione e gestione degli strumenti finanziari.